Privacy e cybersecurity per pubbliche amministrazioni e professionisti. Rischi concreti, responsabilità e misure di mitigazione
PRESENTAZIONE
Al termine del corso i partecipanti saranno in grado di:
- riconoscere i principali rischi privacy e cybersecurity nelle attività quotidiane;
- comprendere il collegamento tra GDPR, sicurezza informatica e responsabilità organizzativa;
- individuare le misure tecniche e organizzative minime da adottare;
- prevenire errori comuni su email, password, cloud, dispositivi, accessi, fornitori e documenti;
- sapere cosa fare in caso di violazione dei dati personali o incidente informatico;
- costruire una piccola checklist interna di controllo.
Il corso si fonda sul principio di accountability, cioè sulla necessità di documentare e dimostrare le misure adottate, non solo dichiararle.
Il Garante richiama espressamente l’esigenza di misure tecniche e organizzative adeguate e la documentazione delle violazioni di dati personali.
PROGRAMMA
Modulo 1 — Privacy e cybersecurity: perché oggi non si possono più separare
- Differenza tra privacy, protezione dei dati e sicurezza informatica.
- Perché un problema cyber diventa quasi sempre anche un problema privacy.
- Il dato personale come bene da proteggere: dati comuni, dati particolari, dati giudiziari, credenziali, documenti, immagini, log, email.
- Responsabilità di PA e professionisti:
- titolare del trattamento;
- responsabile del trattamento;
- autorizzati/incaricati;
- amministratori di sistema;
- fornitori esterni.
- Il concetto di rischio: non basta “avere i documenti privacy”, serve sapere come si lavora davvero.
Rischi trattati
- Trattamenti non mappati.
- Accessi non controllati.
- Documenti privacy formalmente presenti ma non applicati.
- Uso disordinato di email, cloud, WhatsApp, dispositivi personali.
- Mancanza di procedure in caso di incidente.
Modulo 2 — I principali rischi operativi per PA e professionisti
1. Errore umano
L’errore umano resta una delle cause più frequenti di incidenti: invio email al destinatario sbagliato, allegati errati, pubblicazione online di dati non oscurati, perdita di documenti, uso improprio di strumenti digitali.
Misure di mitigazione
- doppio controllo prima dell’invio di documenti sensibili;
- regole interne sull’uso della posta elettronica;
- oscuramento dei dati non necessari;
- procedure per pubblicazioni su albo pretorio, amministrazione trasparente e siti web;
- formazione pratica con esempi reali.
2. Phishing, smishing e social engineering
I partecipanti imparano a riconoscere:
- email false;
- link malevoli;
- allegati pericolosi;
- messaggi SMS o WhatsApp ingannevoli;
- finte comunicazioni di banche, fornitori, gestionali, cloud, Agenzia Entrate, PEC;
- richieste urgenti del “capo” o del “cliente”.
Misure di mitigazione
- formazione periodica anti-phishing;
- verifica del mittente;
- divieto di apertura allegati sospetti;
- canale di segnalazione interno;
- autenticazione a più fattori;
- blocco macro e allegati pericolosi;
- simulazioni periodiche.
3. Password deboli e assenza di MFA
Rischio concreto: una sola password rubata può consentire accesso a email, gestionali, fascicoli, cartelle condivise, cloud e dati dei cittadini/clienti.
Misure di mitigazione
- password uniche e robuste;
- password manager;
- MFA obbligatoria su email, cloud, gestionali e accessi remoti;
- eliminazione account non più usati;
- revisione periodica degli utenti;
- divieto di condivisione delle credenziali.
4. Ransomware e blocco dell’attività
Il ransomware non è solo un problema tecnico: può bloccare uffici, studi professionali, servizi pubblici, pratiche, fatturazione, fascicoli e comunicazioni. ENISA, nel Threat Landscape 2025, ha analizzato migliaia di incidenti nel periodo luglio 2024-giugno 2025 e segnala il peso crescente degli attacchi verso il settore pubblico e delle violazioni di dati nella PA.
Misure di mitigazione
- backup 3-2-1;
- backup offline o immutabile;
- test periodico del ripristino;
- aggiornamenti software;
- antivirus/EDR;
- segmentazione della rete;
- limitazione privilegi amministrativi;
- piano di continuità operativa;
- piano di risposta agli incidenti.
5. Cloud, condivisioni e lavoro da remoto
Rischi frequenti:
- cartelle condivise con persone non autorizzate;
- link pubblici non controllati;
- ex collaboratori ancora attivi;
- file scaricati su dispositivi personali;
- uso di account privati per attività lavorative;
- mancata cifratura dei dispositivi.
Misure di mitigazione
- policy cloud;
- accessi nominali;
- revisione periodica delle condivisioni;
- disattivazione immediata degli account cessati;
- cifratura dispositivi;
- VPN o accessi remoti sicuri;
- log degli accessi;
- classificazione dei documenti.
Modulo 3 — GDPR e misure di sicurezza: cosa bisogna davvero fare
- Art. 32 GDPR: sicurezza del trattamento.
- Misure tecniche e organizzative adeguate.
- Riservatezza, integrità, disponibilità e resilienza.
- Privacy by design e by default.
- Minimizzazione dei dati.
- Conservazione limitata.
- Controllo degli accessi.
- Formazione degli autorizzati.
- Gestione dei fornitori.
- Tracciabilità delle attività.
Rischi trattati
- Dati conservati troppo a lungo.
- Accessi non proporzionati.
- Assenza di istruzioni agli autorizzati.
- Fornitori senza nomina o senza verifiche.
- Mancanza di prova delle misure adottate.
- Sistemi non aggiornati.
- Backup mai testati.
- Procedure assenti o solo teoriche.
Misure di mitigazione
- Registro dei trattamenti.
- Analisi dei rischi.
- DPIA quando necessaria.
- Nomine a responsabile del trattamento.
- Lettere di autorizzazione.
- Policy password e accessi.
- Policy data breach.
- Policy conservazione documentale.
- Procedura di offboarding.
- Audit periodici.
Modulo 4 — Data breach e incidenti informatici: cosa fare nelle prime 72 ore
- Differenza tra incidente informatico e violazione dei dati personali.
- Tipologie di data breach:
- perdita di riservatezza;
- perdita di integrità;
- perdita di disponibilità.
- Esempi:
- email inviata al destinatario sbagliato;
- furto di laptop;
- ransomware;
- accesso abusivo alla casella email;
- pubblicazione online di dati non oscurati;
- perdita di fascicoli o documenti.
- Valutazione del rischio per gli interessati.
- Quando notificare al Garante.
- Quando comunicare agli interessati.
- Registro interno delle violazioni.
Misure di mitigazione
- procedura data breach scritta;
- team interno di gestione incidente;
- contatti rapidi: IT, DPO, legale, responsabile interno;
- modulo interno di segnalazione;
- registro data breach;
- simulazione annuale;
- backup testati;
- log conservati;
- catena decisionale chiara.
Esercitazione pratica
Scenario: un dipendente apre un allegato malevolo, la postazione viene cifrata e alcuni file condivisi diventano inaccessibili.
I partecipanti devono individuare:
- cosa fare nei primi 30 minuti;
- chi avvisare;
- quali informazioni raccogliere;
- se può esserci un data breach;
- quali misure documentare;
- quali errori evitare.
Modulo 5 — NIS2, supply chain e sicurezza organizzativa
- Perché la cybersecurity non riguarda solo l’ufficio IT.
- La catena dei fornitori come punto debole.
- Gestionali, cloud provider, consulenti, manutentori, software house, società IT.
- Obblighi e buone pratiche ispirate alla normativa NIS2.
- Continuità operativa e gestione del rischio.
Rischi trattati
- Fornitore compromesso.
- Software non aggiornato.
- Assistenza remota non controllata.
- Mancanza di contratti e istruzioni.
- Assenza di verifica sulle misure del responsabile.
- Nessun piano di continuità.
- Nessun inventario degli asset.
Misure di mitigazione
- elenco aggiornato dei fornitori critici;
- nomine privacy corrette;
- clausole di sicurezza nei contratti;
- verifica periodica dei fornitori;
- gestione sicura degli accessi remoti;
- inventario di hardware, software, cloud e banche dati;
- classificazione dei servizi essenziali;
- piano di continuità e ripristino;
- procedure di escalation.
Modulo 6 — Checklist finale: le 15 misure da adottare subito
Le 15 misure operative
- Aggiornare il registro dei trattamenti.
- Verificare chi ha accesso a cosa.
- Attivare MFA su email, cloud e gestionali.
- Eliminare account non più utilizzati.
- Usare password manager.
- Aggiornare sistemi, software e dispositivi.
- Proteggere endpoint e dispositivi mobili.
- Eseguire backup regolari e testare il ripristino.
- Limitare le condivisioni cloud.
- Formalizzare autorizzazioni e istruzioni agli incaricati.
- Nominare correttamente i fornitori.
- Predisporre procedura data breach.
- Definire tempi di conservazione dei dati.
- Fare formazione periodica.
- Documentare controlli, verifiche e decisioni.
STRUTTURA
Corso da remoto in modalità sincrona con possibilità di differita.
DATA
02 Dicembre 2026 dalle ore 09:00 alle ore 13:00
QUOTA DI PARTECIPAZIONE
A) Una iscrizione €. 90,00 (Cod. Me.Pa. n. AF106/2026)
B) Due iscrizioni €. 160,00 (Cod. Me.Pa. n. AF107/2026)
C) Tre iscrizioni e più (a partecipante) €. 70,00 (Cod. Me.Pa. n. AF108/2026)
N.B. GLI ENTI LOCALI SONO ESENTI DA IVA AI SENSI ART.14 COMMA 10 LEGGE 24/12/1993 N. 537 – Bollo di €. 2,00 a carico nostro – Privati e Aziende devono aggiungere il 22% di iva
Alla fine del corso verrà inviato un attestato di partecipazione nominativo con indicazione delle ore e l’aver superato il test finale anche al fine di garantire le progressioni verticali, materiale didattico e la possibilità di avere il tutoraggio post corso (con iscrizione gratuita alla nostra news-letter).
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